Disturbi fobici

fobici

Chi soffre di disturbi fobici, soffre di una paura irrazionale che porta ad evitare in modo conscio l’oggetto della fobia, la situazione o dell’attività ad esso correlata; le reazioni fobiche, più o meno gravi, possono compromettere le capacità funzionali delle persone.

 

La fobia può nascere in diverse circostanze, per esempio:

  • in seguito ad un evento traumatico (ad esempio un incidente o la perdita di un familiare);
  • per modellamento (una persona osserva le reazioni dell’altro, ad esempio un genitore, apprende e viene messo in guardia da determinati pericoli).

 

La conseguenza primaria correlata all’esposizione all’oggetto fobico è una crisi acuta di ansia o panico, per questo i pazienti fobici tentano di evitare costantemente ciò che scatena in loro questa incontrollata reazione, il tutto finalizzato alla salvaguardia personale e alla minimizzazione dello stress.

Tra le fobie più diffuse ricordiamo:

  • acrofobia (paura delle altezze);
  • ofidiofobia (paura dei serpenti);
  • glossofobia (paura di parlare in pubblico);
  • aracnofobia (paura dei ragni);
  • claustrofobia (paura dei piccoli spazi);
  • musofobia (paura dei topi);
  • belonefobia (paura degli aghi);
  • pteromeranofobia (paura di volare);
  • agorafobia (paura degli spazi aperti);
  • enoclofobia (paura della folla);
  • nictofobia (paura del buio);
  • emofobia (paura alla vista del sangue);
  • cinofobia (paura dei cani).

 


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